Il profumo del legno di cirmolo accoglie gli ospiti fin dall’ingresso, lungo le ampie scale in pietra locale che caratterizzano l’androne e portano al primo piano.
Un locale ampio, luminoso, con soffitto a volta accoglie la zona giorno, piccola ma funzionale e intima. Riscaldata da una stufa a pellet, che produce anche l’acqua calda sanitaria e il riscaldamento di tutto l’appartamento, ospita un divano letto in tessuto con bordi in contrasto che si completa con un puff colorato, rendendo l’ambiente gioviale e moderno. Il tavolo rotondo, realizzato su disegno, è stato accostato alle vecchie sedie presenti prima dei lavori di ristrutturazione, recuperate e verniciate in nero opaco, reinterpretando così la vecchia sedia in legno in chiave moderna.
La cucina occupa la parte del locale vicino all’ingresso: realizzata in cirmolo, rilascia un profumo che avvolge tutta la casa. Anche qui troviamo il contrasto tra il piano nero, moderno e funzionale, con il legno che storicamente veniva utilizzato nel bormiese per gli arredi e i rivestimenti delle “stue”. Il cirmolo è un legno pregiato, morbido al tatto, il cui profumo rilassante dona subito comfort e sapore di casa, viene spesso piallato a mano, non viene quasi mai verniciato e mantiene quindi un aspetto naturale, caldo e accogliente. La cucina è stata realizzata su disegno, funzionale e completa, anche se di ridotte dimensioni, ed è completata da un vano a giorno. Sono state seguite le inclinazioni delle pareti e le varie nicchie, che caratterizzavano già il locale.
L’illuminazione dell’ambiente fa risaltare il soffitto a botte, prima chiuso da un solaio piano che rendeva lo spazio angusto e soffocante, poco illuminato. La demolizione del solaio ha permesso di riportare alla luce la volta a botte, spesso presente ai primi piani delle case storiche, che, intonacata di un bianco calce, diffonde e amplifica la poca luce che entra dalla finestra. L’illuminazione è stata risolta da una veletta in gesso che corre lungo tutta la parete e proietta la luce verso l’alto, diffondendola in tutto l’ambiente. Nel locale erano presenti anche due armadi a muro, elementi che spesso si trovano nelle vecchie case e che, se ben sfruttati, valorizzano gli ambienti anche esteticamente. In questo progetto si è deciso di mantenere una nicchia a giorno, posizionata tra il tavolo e il divano, e una chiusa da ante, per realizzare uno spazio contenitivo a servizio della zona pranzo.
Prima della ristrutturazione l’appartamento si presentava con un piccolo e basso locale d’ingresso, adibito a cucina, tinello e corridoio d’ingresso, con una grande “stua” in legno divisa da un grosso armadio in due stanze da letto. Il progetto, concordato con la Soprintendenza, ha permesso di ricavare nella stua le due camere, dividendo il grande locale con una parete in cartongesso e creando un piccolo disimpegno che da accesso anche al bagno. La parete in cartongesso ospita gli impianti di riscaldamento e l’illuminazione per tutti e tre i locali, così da non realizzare fori e tracce nella stua in legno, garantendone in questo modo la totale conservazione.
Le due stanze da letto così ricavate risultano più proporzionate e funzionali. Le pareti e il soffitto sono state smontate per permettere l’inserimento dell’isolamento perimetrale e, dopo accurata pulizia, rimontate seguendo lo schema originario. Entrambe quindi sono caratterizzate dal legno: grandi tavole che arredano e scaldano l’ambiente, rendendo i due locali accoglienti e rilassanti. I dettagli aggiunti servono a far risaltare le caratteristiche del legno e l’architettura storica dei vecchi edifici del centro. Sono state inserite gli scuri interni in legno a chiudere le finestre, i davanzali in cirmolo, un armadio ricavato nel vano porta che metteva in comunicazione la stua con il tinello, a servizio della cameretta. Il letto a castello è stato realizzato su un vecchio disegno, con le due chiusure laterali dei vani contenitori, uno a battente e uno estraibile con appendiabiti, con funzione di scaletta d’accesso al letto superiore. La camera matrimoniale risulta semplice, con letto in tessuto a bordi in contrasto, e un guardaroba a due ante realizzato su disegno. Anche qui ritorna il tema delle nicchie, in questo caso la vecchia porta d’accesso al bagno è diventata una libreria in cirmolo a tutta altezza.
Dal disimpegno, illuminato con tre incassi LED verticali a parete, si accede, mediante tre gradini, ad un antibagno rialzato in cui si sono ricavati un vano guardaroba ed il vano tecnico per l’impianto di riscaldamento e lavatrice. Da qui si scende in bagno, semplice, con grande doccia rivestita in pietra, dotata di una seduta interna ricavata da una nicchia esistente. Il lavabo a bacinella, in composto grigio, è completato da un semplice specchio con cornice e da un mobile in legno a due ante.
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